IL COTONE BIOLOGICO

23/12/2014

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 La coltivazione del cotone convenzionale copre il 2,5% circa della superficie agricola mondiale e utilizza più insetticidi di qualsiasi altra coltura comportando i peggiori effetti dell´agricoltura chimica. Ogni anno la produzione del cotone utilizza più del 10% di pesticidi e circa il 25% degli insetticidi impiegati in tutto il mondo. I coltivatori di cotone utilizzano inoltre i pesticidi più pericolosi sul mercato tant’è che l’´Organizzazione Mondiale della Sanità rileva ogni anno circa 13.000 morti per uso di pesticidi sul cotone.

Questi dati ci fanno costantemente riflettere e inorridire, infatti Stile Biologico utilizza nelle sue creazioni esclusivamente cotone biologico certificato. L´organismo di controllo e certificazione di cui si avvalgono i nostri  attuali fornitori di filato di Stile Biologico è ICEA, Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale. Questa organizzazione è un consorzio che controlla e certifica aziende che svolgono la propria attività nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente, tutelando la dignità dei lavoratori e i diritti dei consumatori. Icea è tra i più importanti organismi del settore in Italia e in Europa, dove opera per favorire uno sviluppo equo e socialmente sostenibile che dall’agricoltura biologica si estende agli altri settori del bioecologico.
 
In questo modo i nostri tessuti in cotone sono garantiti. Il metodo di coltivazione bio esclude l’impiego di mezzi chimici, l’uso di fitofarmaci, pesticidi, erbicidi e fertilizzanti chimici. Inoltre il cotone biologico è no-Ogm, ovvero non è un organismo geneticamente modificato.

Il risultato è un tessuto di altissima qualità, ipo-allergico e atossico. Favorisce inoltre la traspirazione naturale della pelle riducendo il rischio di allergie e malattie. E’ dunque particolarmente indicato nella stagione estiva ma soprattutto nell’intimo e per le pelli sensibili e tendenti ad una sudorazione eccessiva.


LA CANAPA

23/12/2014

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La fibra della canapa è una fibra tessile ottenuta dal floema o libro dei fusti delle piante di Cannabis sativa. In passato si faceva largo uso di questa fibra tessile sia per l’abbigliamento che per la biancheria ed era addirittura utilizzata per le vele delle navi.
Oggi sono coltivabili legalmente per usi tessili varietà selezionate di cannabis libere da principi psicoattivi. In Italia esiste un solo impianto di filatura ad umido che appartiene al Linificio Canapificio Nazionale mentre le attività di filatura sono state trasferite nell’Est Europa, in Estremo Oriente e in Africa.
L’impiego nell’alta moda di questa fibra è recente ma dai grandi risultati sia a livello estetiche che salutare. I tessuti di canapa infatti proteggono dai raggi UVA, hanno il maggior potere di dispersione del calore conosciuto e per questo danno sensazioni di freschezza d’estate e, a differenza dei tessuti di lino, d’inverno mantengono calda la temperatura del corpo. Inoltre è un tessuto naturalmente “stretch” ovvero elasticizzato.

Il nostro Atelier utilizza dunque la fibra della canapa per il suo gran pregio estetico ma soprattutto per l’effetto prodotto sul benessere psicofisico della persona.


LA SETA BURETTA

23/12/2014

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 La seta è una fibra naturale molto pregiata di origine animale. Il baco da seta secerne un filamento continuo lungo circa 1,5 km con il quale forma il bozzolo che gli fornisce protezione durante la metamorfosi. Per ricavarne la fibra pregiata il procedimento tradizionale prevede l’uccisione del bacco da seta prima che completi la sua trasformazione. La seta buretta invece non richiede questa pratica crudele in quanto attende la fuoriuscita della farfalla dal bozzolo, dopo la fine della sua completa metamorfosi, e solo successivamente vengono lavorati i cascami ovvero la peluria della parte esterna o interna del bozzolo.

La fibra che se ne ricava è pregiata e benefica, fornisce infatti protezione dall’inquinamento elettromagnetico e garantisce sollievo nei confronti di pelli sensibili, arrossate e infiammate, grazie all’olio di protezione del baco di cui la fibra è intrisa. Per questi motivi è un tessuto particolarmente indicato per gli indumenti intimi e dei bambini di cui Stile Biologico fornisce un accurato e selezionato assortimento. Abbiamo scelto di trattare nel nostro Atelier soprattutto questo tipo di seta perchè oltre a garantire un ottimo prodotto in termini di salute e pregio, abbiamo molto a cuore l´ambiente che ci circonda.


IL RAMIE´

23/12/2014

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 Il Ramiè o Ramia è una fibra molto lucente che si ricava dalla corteccia della pianta Boehmeria, della Famiglia delle Urticacee. 
Può essere: 
- bianca se appartiene dalla Boehmeria nivea, originaria dell´Asia tropicale; 
- verde se appartiene alla Boehmeria utilis della Malesia, coltivata in vari Paesi e soprattutto in Cina, nel Viet Nam, in Giappone e in Indonesia .
E ´una pianta che ha bisogno di climi tropicali o temperati Il processo di estrazione per ottenere la fibra tessile è simile a quello impiegato per la canapa ed il lino. Tuttavia, rispetto al lino, le fibre di ramiè sono scarsamente cementificate fra di loro in fasci fibrosi e presentano, al loro interno, una maggiore porosità. Questo comporta una maggior cautela ed una difficoltà di lavorazione che ne alza i costi in termini di produzione. La decorticazione, per esempio, finalizzata a separare le fibre dal gambo, viene fatta quando questo è ancora fresco, per ottenere una fibra dalla qualità migliore, più morbida e serica. Infatti l´essiccazione renderebbe la separazione delle fibre dalla corteccia più difficile e il risultato finale avrebbe una qualità scadente, ruvida e grossolana. Solo dopo le fibre vengono fatte asciugare il più rapidamente possibile per evitare l´aggressione delle stesse da parte di batteri e microrganismi. Il prodotto ottenuto viene poi sottoposto a trattamenti ulteriori.
La fibra di ramiè è eccezionalmente lunga e resistente, specie se bagnata. Ha una gran capacità di assorbimento del colore, questo la rende particolarmente adatta alle tinture naturali, non sopporta infatti i trattamenti chimici di finissaggio che ne spezza le fibre. Il ramiè infine risulta particolarmente apprezzata se miscelata ad altre fibre tessili che ne migliora le qualità: miscelata al cotone ne aumenta la forza e la capacità di assorbimento, miscelata alla lana ne accentua la lucentezza e ne minimizza la restringibilità.


L´ALPACA

23/12/2014

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 La lana di alpaca deriva dagli omonimi animali che hanno origini antiche. Gli alpaca infatti erano altamente apprezzati dagli Inca e veniva loro attribuito uno status quasi magico. Troppo piccoli come animali da lavoro o per essere cavalcati, gli alpaca venivano allevati principalmente per la loro lana, straordinariamente calda e soffice tanto da essere considerata una fibra degli dei. Gli allevamenti maggiori si trovano in Cile, Perù e Bolivia ,ma poiché la richiesta mondiale non veniva quasi mai soddisfatta a causa degli scarsi pascoli e delle condizioni climatiche sfavorevoli, negli anni ‘80 Stati Uniti, Canada e Nuova Zelanda, cominciarono ad importare l´alpaca per beneficiare di questa lana pregiata.
La fibra è divisa in base a sette colori fondamentali: bianco, grigio, marrone chiaro, marrone scuro, nero, pezzato e rossiccio. Dopo essere lavata viene pettinata e successivamente filata. La procedura è semplice e artigianale ma fornisce una fibra nobile, calda e di qualità.


LA LANA BIOLOGICA

23/12/2014

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 Spesso si sottovaluta l´utilizzo di pesticidi sulla lana e l´importanza della coltivazione e dell´utilizzo di lana biologica. Si ritiene infatti che il processo di allevamento delle pecore e di produzione della lana sia di per sé naturale. Ma non è così!
Se ci avviciniamo ad osservare i moderni metodi di produzione vediamo che c´è spesso un uso eccessivo di prodotti chimici e pesticidi. Inoltre poco conosciuti sono i metodi di maltrattamento delle pecore, in particolare le mutilazioni come il Mulesing. Questa è una pratica terribile che consiste in una operazione che comporta lo scuoiamento dell´area perianale ed il taglio della coda dell´animale, in questo modo prezioso vello viene preservato da escrementi o da larve e mosche.

Per questi motivi Stile Biologico utilizza solo lana biologica certificata ICEA, Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale. Questa organizzazione di cui si avvalgono i nostri fornitori è un consorzio che controlla e certifica aziende che svolgono la propria attività nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente, tutelando la dignità dei lavoratori e i diritti dei consumatori. Icea è tra i più importanti organismi del settore in Italia e in Europa, dove opera per favorire uno sviluppo equo e socialmente sostenibile che dall’agricoltura biologica si estende agli altri settori del bioecologico.

La lana biologica possiede diverse qualità tra cui l’elevata capacità di trattenere il calore, regolare la traspirazione e la riossigenazione della pelle. La lana inoltre può assorbire una quantità d’umidità pari fino a un terzo del proprio peso e, a seconda delle condizioni esterne, restituirla all’ambiente.
 Le pelli particolarmente sensibili possono non gradire la sensazione della pura lana sulla pelle, noi di Stile Biologico abbiamo a cuore questa situazione per cui utilizziamo per i nostri capi misti di lana biologica e seta. Forniamo un tessuto che è di grande qualità: regola il calore e l’umidità favorendo un salutare clima epidermico, molto soffice e delicato sulla pelle.